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Raymond Berry Oakley III, è nato a Chicago il 4 aprile 1948 ed è morto l’11 novembre 1972, a Pork Forest (Illinois, USA).

Ci sono state innumerevoli e tragiche morti in tutta la storia del Rock’n’Roll, ma raramente un gruppo ha dovuto subire colpi così duri e drammatici come quelli accaduti alla Allman Brother Band agli inizi degli anni’70. In poco più di un anno, Duane Allman prima, e Berry Oakley dopo, morirono in circostanze stranemente simili.

Berry era in motocicletta con Kim Payne, un membro dello staff, quando affrontando una curva un pò troppo velocemente, perse il controllo della sua Triumph andando a schiantarsi contro un bus cittadino di Macon. Berry rifiutò qualsiasi trattamento sanitario dicendo che stava bene, ma quella sera stessa morì in ospedale per l’emorragia causata da una brutta frattura al cranio. Aveva solo 24 anni.

Berry era riflessivo, idealista ed equilibrato. Fu lui a trovar casa alla band quando decisero di trafserirsi a Macon, per poter vivere, e provare la musica insieme. Berry volle fortemente che si cenasse insieme almeno una volta alla settimana in modo tale che ogni componente si sentisse come membro importante di questa famiglia allargata. Quando la Band era in Tour, non era difficile vedere mogli e fidanzate ritratte sul giornale di Macon, coinvolte in qualche buona causa locale.

Con delibere condivise da tutti, il consiglio comunale di Macon ha deciso che un tratto della Highway 19 si chiamasse “Duane Allman Boulevard” ed un ponte “Raymond Berry Oakley III”, in onore e ricordo dei soci fondatori della Allman BrothersBand.

Difficile sapere cosa provarono in quel periodo sia i componenti dalla Band che quelli dello staff. Certo è che seppero reagire e che oggi sono ancora in giro a suanare.

Senza, però, Duane e Berry.

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Howard Duane Allman è nato a Nashville (Tennesse) il 20 novembre 1946 ed è morto il 29 ottobre 1971.

Nel 1957 la famiglia si trasferì a Daytona Beach (Florida), e fu li che Gregg sentendo suonare la chitarra da un vicino di casa, cominciò a strimpellare, ma Duane lo seguì immediatamente, imparando subito ed in breve suonando molto meglio del fratello.

In quegli anni i fretelli si appassionarono alla musica blues, specialmente dopo aver assistito ad un concerto di B. B. King. Duane smise di frequentare la scuola per rimanere a casa ad impratichirsi con la chitarra, mentre Gregg si diplomò alla High Scholl Sea Breeze, nel 1965. Fu allora che i due decisero di fondare la loro prima band la “Allman Joys“.

Quando nel 1967 la band si trasformò in “The Hour Glass” i fratelli si trasferirono a Los Angeles ed in questo periodo Duane perfezionò la sua tecnica della slide-guitar elettrica, con l’intuizione di utilizzare una bottiglietta di vetro vuota di Coricidin intorno al dito come slide.

Duane semplicemente amava suonare la chitarra, e venne chiamato per delle session da molti musicisti, tra i quali Wilson Pickett, Aretha Franklin, Percy Sledge, Herbie Mann e Bozz Scaggs.

Finalmente nel 1969 si formò la Allmand Brothers Band, quando Duane e Gregg chiamarono Dickey Betts, Berry Oakley, Jay Johanson e Butch Trucks. In poco tempo sfornarono il loro primo album “The Allmand Brothers band” ed iniziarono un tour.

Duane era un grande fan di Eric Clapton e rimase molto colpito quando proprio Eric lo chiamò per suonare insieme “Layla”  ed altre canzoni d’amore. Durante le session anche Clapton divenne un grande fan di Duane.

Duane morì il 29 ottobre 1971, poco meno di un mese prima di compiere 25 anni, in un tragico incidente stradale scontrandosi con la sua moto contro un grosso camion. Sbalzato dalla sella, volò in aria e morì poche ore dopo.

Nella formazione originale la “Allman Brothers Band” incise tre album, ma la loro fama fu assicurata per sempre.

Sull’onda lunga di Woodstock comperai il doppio LP “At the Fillmore East” degli Allman Brothers Band e ne fui entusiasta. Ma Duane se ne andò poco dopo,  in quell’incidente così inverosimile, ma invece così reale e comune. Per lui niente alcool o droghe, solo una moto contro un maledetto camion. Era un musicista brillante ma lo perdemmo prima di poterne apprezzare appieno il genio. Abile con qualsiasi tipo di chitarra è stato però maggiormente amato per la particolare tecnica “slide”  e, in controtendenza rispetto agli altri chitarristi di quel periodo, usava una Gibson invece che una Fender, preferendo una 59 Sunburst e una 68 Cherry SG.

La canzone “Free Bird” che il mitico complesso southern-rock Lynyrd Skynyrd ha dedicato alla memoria di Duane comincia con le parole: “Se io me ne vado domani…ti ricorderai ancora di me?” Per Duane Allman la risposta è un clamoroso ed entusiasta SI!!!

Discografia essenziale:

The Allman Brothers Band (Atco, 1969)
Idlewild South (Atco, 1970)
At Fillmore East (Capricorn, 1971 2 LP)
Est a Peach (Capricorn, 1972 2 LP)
Beginnings (1973)
Brothers and Sisters (Capricorn, 1973)
Win Lose or Draw (Capricorn, 1975)
The Road goes on forever (1975)
Wipe the Windows, Check the Oil, Dollar Gas (Capricorn, 1976 2 LP live)
Enlightened Rogues (Capricorn, 1979)
Reach for the Sky (Arista, 1980)
Brothers of the Road (Arista, 1981)
Seven Tuns (Epic, 1989)
Shades of two words (Epic, 1991)
The Fillmore Concert (1992)
An evening with The Allman (BMGBrothers Band (Epic, 1992 live)
Allman Brothers Band (IRSA, 1994)
Where it all begins (Epic, 1994)
An evening with The Allman Brothers Band, 2nd set (Epic, 1995)
Micology, an anthology (Epic, 1998)
Peakin’ at the beacon ((Epic, 2000 live)
Still Rockin’ (BMG 2000)
Hittin’ the note (2003)

The Allman Brothers BandOfficial Website

Il mio tributo ai grandi della musica

Questo è un tributo ai molti musicisti che sono morti, sia per cause naturali, sia per incidenti, sia per abuso di alcool o droghe, sia per suicidio.

Anche se non sono più con noi, la loro musica vivrà per sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori.

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